Nuovo protocollo tecnico manuale di cancellazione del suono.
Riabilitazione somato-sensoriale, dottor Franco Migliozzi.

Una risposta terapeutica immediata di riduzione del suono indicherà l’efficacia del nuovo trattamento osteopatico.
Se fastidiosi fischi, ronzii e soffi limitano il tuo stile di vita o danneggiano il tuo riposo e il sonno, in una seduta scoprirari se questo protocollo funziona su di te.

Ear - 3D

E’ noto che le cause dell’acufene sono molteplici, alcuni ipotizzano 200, ma possiamo riassumerle in 3 grandi categorie:
–  somato sensoriali soggettive (no oggettive)
–  neurodegenerative e/o malformazioni dell’orecchio medio
–  l’ultima più subdola è il reverbero di un suono fantasma a carico di alcune connessioni cerebrali.
Essendo l’acufene essenzialmente una sindrome spesso concorrono diversi fattori molto diversi tra loro.

Uno studio recente effettuato dall’Università dell’Illinois e pubblicato sulla rivista Neuroimage: Clinical, ha scoperto come alcuni tipi di acufeni cronici siano riverberati in alcune connessioni del cervello.
Si tratta di uno studio di geolocalizzazione degli acufeni all’interno del cervello per capire come agiscono sugli individui in cui sono presenti.
Gli studiosi hanno, dunque, sottoposto i pazienti che soffrivano di acufene (fischi, ronzii e altri rumori fantasma) a una risonanza magnetica funzionale.
I risultati dello studio hanno permesso di individuare gli acufeni in una specifica zona cerebrale: il precuneo.
Esso è una regione del lobo parietale superiore del cervello, collegata a due reti cerebrali importanti:

  • la rete dorsale di attenzione che riconosce stimoli come rumori o tocchi,
  • la rete in modalità predefinita che gestisce le attività in background durante il riposo ed il relax.

Sembrerebbe sia proprio il precuneo a essere alterato nei pazienti che soffrono di acufene.
Nei soggetti studiati, infatti, è stato osservato che gli acufeni sono stati causati dalla modifica di reti cerebrali che hanno portato il cervello a mantenere, costantemente, una connessione con la modalità attenzione, senza riuscire mai a entrare in modalità riposo.
Gli studiosi inoltre, hanno affermato che il fischio nell’orecchio viene percepito in maniera costante dai pazienti anche quando questi dormono. I soggetti affetti da acufene di questo tipo, infatti, non riescono mai a riposare davvero in quanto il cervello resta sempre attivo e concentrato sul continuo ronzio.

I pazienti che ne soffrono riferiscono di sentirsi spesso molto stanchi e anche poco concentrati.
La qualità della vita, dunque, ne viene fortemente intaccata e il disturbo uditivo viene vissuto come una vera e propria malattia.
Il cervello resta sempre vigile, in ogni momento della giornata, mantenendo un’attenzione altissima sul ronzio che sibila all’interno delle orecchie. Inoltre, gli acufeni, possono essere causati e aggravati dall’insorgere di malfunzionamenti del corpo come quelli legati all’articolazione cervicale, alla postura, agli squilibri ormonali ma anche ai ritmi di vita scorretti.

Possiamo dedurre che anche se la causa primaria dell’acufene è stata rimossa dall’otorino o dal dentista, come anche dal fisioterapista o chiropratico, rimane da fare una ultima cosa: cancellare il reverbero del suono e non mascherarlo.