Medicina Estetica- Brevi Cenni Storici

In varie culture antiche, dall’Egitto nel 1.600 a.C. all’India, dall’antica Grecia alla Cina, vengono descritte numerose procedure, tutte mirate al miglioramento dell’aspetto fisico della persona.

Al giorno d’oggi la Medicina Estetica si prefigge di aiutare l’individuo a preservare e migliorare il proprio aspetto, promuovendo una migliore igiene di vita quale elemento fondamentale nella prevenzione di alcune patologie cutanee e dell’invecchiamento precoce e offrendo, nel contempo, alcuni validi ausili per aiutare sia nel rallentamento di tale processo sia nella correzione di piccoli difetti che possano avere un impatto psico-sociale più o meno importante sul soggetto.

Trattamenti di Medicina Estetica

Peeling

Anche detto chemoesfoliazione, i cui principi erano già noti nell’antichità che vedeva l’utilizzo di varie sostanze, dal latte acido usato dagli egizi e lo zolfo con mostarde utilizzati dalle culture nomadi fino ad arrivare al fenolo impiegato dopo la 1. guerra mondiale per il trattamento delle ustioni da esplosivi. Il peeling moderno si avvale di numerosi composti in varie concentrazioni che ci permettono di proporre trattamenti individualizzati a seconda del tipo di pelle, dell’entità dei danni cutanei che si vogliono trattare e delle richieste della persona. La chemoesfolazione trova indicazione particolarmente nel trattamento del fotoinvecchiamento cutaneo, nella riduzione della porosità cutanea, nello schiarimento di piccole lesioni pigmentate e delle lentigo senili, nelle discheratosi e cheratosi seborroiche, nei casi di acne e dei suoi esiti cicatriziali. Non eseguiamo il peeling al fenolo o qualunque altro tipo di peeling profondo perché riteniamo tale trattamento eccessivamente invasivo e poco tollerabile dal paziente.

Mesoterapia

Si tratta di un metodo di somministrazione di vari farmaci, allopatici o omeopatici che siano, che vengono infusi tramite aghi corti e sottili nel sottocute, creando un piccolo serbatoio a rilascio lento della sostanza con attività limitata alla zona trattata. In tal modo si riduce al minimo la quantità di sostanza somministrata e la sua attività a livello sistemico. Questa metodica è stata applicata in vari tipi di trattamenti, dalla lipolisi alla terapia del dolore.