Il Right Livelihood Award, meglio noto come Premio Nobel alternativo, è stato istituito nel 1980 per onorare e supportare coloro che “offrono risposte pratiche e esemplari alle sfide più urgenti che dobbiamo affrontare oggi”.
A  differenza dei maggiori riconoscimenti internazionali, il Premio Nobel Alternativo non è suddiviso in categorie, in quanto si comprende che le sfide contemporanee sono complesse e articolate e vanno affrontate in una visione globale impossibile da classificare in scompartimenti standardizzati.
Il Premio Nobel Alternativo non è un premio per personalità politiche, scientifiche o economiche, ma un riconoscimento e un incentivo a persone che lottano e lavorano per la costruzione di un futuro migliore per l’intera umanità.
Nel corso degli anni, il Premio è stato assegnato a persone provenienti da tutte le latitudini e da tutte le classi sociali; tra gli altri, citiamo: Ibrahim Abouleish (Sekem, Egitto) per aver creato un modello di business per il XXI secolo che unisce successo commerciale e svuiluppo sociale e culturale; Kvinna Till Kvinna (Svezia) per i suoi successi nell’affrontare l’odio etnico aiutando le donne dilaniate dalla guerra a essere le principali portatrici della ricostruzione, della pace e della riconciliazione; Patrick van Rensburg (Sud Africa) per lo sviluppo di modelli educativi replicabili in gran parte del sud del mondo; Vandana Shiva (India) per aver collocato la questione femminile e la questione ecologica al centro del moderno dibattito sullo sviluppo; Paul Walker (USA) per lavorare instancabilmente per liberare il mondo dalle armi chimiche.

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