Massaggio connettivale

Il massaggio connettivale è una pratica di massaggio che si concentra sul tessuto connettivo sottocutaneo; quest’ultimo provvede al collegamento, al sostegno e al nutrimento dei vari organi del corpo comprese le ossa, le cartilagini e i legamenti, i tendini, i nervi e i vasi sanguigni.
Alla base di questa tecnica c’è la conoscenza dello stretto legame presente tra ogni tipo di inestetismo e disturbo, dalla cellulite al mal di schiena, e la conseguente modificazione dello stato del tessuto connettivo, che fungendo da collegamento tra i vari organi, riflette su di sé ogni tipo di disfunzione e disequilibrio. Questo massaggio infatti viene anche definito riflessogeno in quanto il suo fine è quello di provocare effetti anche su zone lontane dal punto in cui si pratica il massaggio.
Questo massaggio ha come obiettivo quello di sciogliere le situazioni croniche di tensione nel corpo, grazie ad una tecnica definita massoterapica, che consiste in frizioni lente e pressione delle dita in profondità su aree specifiche. Il massaggio connettivale è funzionale nei casi di rallentamento della circolazione emolinfatica per cause ormonali, alimentari, per uno stile di vita sedentario, che portano alla creazione di un ristagno di liquidi all’interno del tessuto connettivo che si concentra nelle cellule adipose, gonfiandole. Col passare del tempo queste si induriscono fino a creare i noduli che caratterizzano la cellulite.
Grazie al massaggio connettivale eseguito da mani esperte si può agire sulle cellule adipose degenerate, facilitando lentamente il ritorno alla normalità. Il massaggiatore prima di eseguire il trattamento verificherà lo stato del tessuto valutandone il turgore, la malleabilità e l’eventuale presenza di liquidi.
Tra i benefici maggiori si comprendono la riattivazione della circolazione, la decontrazione e il rilassamento dei tessuti; inoltre si avrà anche una maggiore mobilità articolare ed una forte diminuzione delle tensioni. Va tenuto presente che la stimolazione della cute agisce per via riflessa sia sulla muscolatura che sull’apparato scheletrico, quindi vengono indotti effetti analgesici e decontratturanti che possono aiutare a superare anche problemi ortopedici o reumatologici.
INDICATO NEI CASI DI:
• Stress
• Cellulite
• Contratture
SEDUTE: Il ciclo prevede un numero di massaggi che varia a seconda dell’intensità del problema.

Massaggio Ayurvedico

Massaggio Ayurvedico con gli oli caldi
In tutte le tradizioni, culture e civiltà, è sempre esistita la pratica del massaggio.
Praticato in tante modalità e intenti, per comunicare un sentimento, come nel caso del massaggio della mamma al bambino, per indurre al rilassamento, per tonificare i tessuti o per alleviare dolori e tensioni.
Uno dei paesi dove il massaggio, fin da tempi remoti, è stato parte della vita quotidiana di un intero popolo è sicuramente l’India. In India, la vita inizia con il massaggio. Il primo atto che viene eseguito al bambino alla nascita è proprio il massaggio con oli ed unguenti, questo continuerà ad essere praticato quotidianamente fino al terzo anno di vita.
Nella Tradizione Ayurvedica la pratica del massaggio ricopre un ruolo di primo grado come mezzo per il mantenimento o il ripristino di uno stato di salute perfetta.
Con il massaggio si armonizzano i Dosha, gli umori biologici: Vata, Pitta e Kapha, si eliminano Ama, le tossine fisiche e mentali, si crea un flusso emozionale positivo e si eleva lo spirito.
Il Massaggio Ayurvedico è utile per armonizzare tutte le tipologie costituzionali.
Ma poiché il massaggio è fatto di movimenti armonici che creano calore ed è accompagnato dall’uso di olio la sua azione prevalente è sul dosha Vata.
Con il massaggio si equilibra Vata e poiché Vata è il “Re” dei dosha, la forza del Movimento dell’Aria che alimenta il Fuoco di Pitta e fa fluire l’Acqua di Kapha, il suo equilibrio armonizza sia Pitta che Kapha.
Affinché il Massaggio possa avere un effetto specifico su ciascun dosha vengono utilizzati diversi tipi di oli medicati o di essenze aromatiche che vanno ad armonizzare il dosha specifico.
Le manualità e le manovre si differenziano in base al dosha..

Massaggio Ayurvedico per tipologia VATA
(Vata è freddo, secco e ruvido)
Lo strofinamento è la tecnica di base del Massaggio Vata.
Lo strofinamento produce calore e morbidezza, migliora la circolazione e porta flessibilità alle articolazioni, stabilizza la mente.
I movimenti sono effettuati circolari nelle corrispondenze delle giunture e lunghi sulle parti in corrispondenza delle ossa allungate.
Poiché Vata presiede all’attività del sistema nervoso centrale, il massaggio alla schiena è la parte più importante, infatti dalla colonna vertebrale partono tutti i nervi del corpo. Si tonifica tutta la spina dorsale dal sacro alla nuca e con strofinamenti si riscalda tutta la schiena.
Essendo il colon la sede di Vata, esso si stimola con lievi pressioni e con raccoglimenti.
I piedi, le gambe, le mani e le braccia essendo organi di movimento si riscaldano con strofinamenti per armonizzarne il Vata

Massaggio Ayurvedico per tipologia PITTA
(Pitta è caldo, arrossato, irritato ed agitato)
Le manualità utilizzate in questo massaggio sono l’avvolgimento e l’accarezzamento.
Pitta è Fuoco, e quando il fuoco è in eccesso produce agitazione, ostilità e rabbia.
Quando il bambino è agitato la madre lo accarezza per calmarlo.
L’amante placa la gelosia dell’amato con una carezza.
Con il massaggio si avvolge ogni parte del corpo con delicate pressioni scivolate dalla testa ai piedi e tutti i movimenti terminano verso le estremità scaricando e producendo freschezza.
Poiché la sede di Pitta è l’intestino tenue, si massaggia delicatamente ed in profondità la zona sotto lo sterno al Plesso Solare per sciogliere blocchi emozionali e l’eccesso di acidità.

Massaggio Ayurvedico per tipologia KAPHA
(Kapha è molle, grasso, pesante e lento)
L’impastamento e il pompaggio sono le caratteristiche delle manualità per Kapha.
Quando si fa il pane e si impasta la farina è necessario impastare molto bene e a fondo per eliminare i grumi e per rendere la pasta uniforme.
Con le dita ed il palmo della mano si prendono i muscoli e si impastano esercitando pressione e movimento avvolgente ed ondulatorio per sciogliere le contrazioni e l’eccesso di grasso.
I movimenti vanno diretti verso la sede dove sono localizzate le ghiandole linfatiche. Nell’ inguine e nelle ascelle si trovano quelle principali dove si scaricano i fluidi linfatici.
Si pompa lentamente con pressione delicata patendo dai piedi verso l’inguine e dalle mani verso l’ascelle.Poiché la sede di Kapha è nei polmoni, i movimenti si portano verso il torace e lì si fa un pompaggio delicato.